di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Roberto Rustioni
Nuovo Allestimento
con DARIO AITA e GIUSEPPE SCODITTI
una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni
Il calapranzi (The Dumb Waiter) è uno dei testi più emblematici di Harold Pinter. Da tempo desideravo avvicinarmi a Pinter (Nobel per la Letteratura nel 2005), uno degli autori più affascinanti e stimolanti che un regista possa affrontare e uno dei pilastri su cui si fonda la poetica della modernità. Idealmente – insieme a Cechov, Beckett, Joyce – esplora la dimensione misteriosa della condizione umana mettendo in atto nella sua scrittura il nascosto. Il non detto, ciò che non si vede ma che conta più di ogni altra cosa sono la chiave drammaturgica per avvicinarsi al suo mondo.
Il calapranzi, che si ispira al racconto The Killers di Ernest Hemingway, è un atto unico con un intreccio semplice: racconta la storia di Ben e Gus, due sicari confinati in un seminterrato, in attesa di istruzioni sul loro incarico. Un misterioso mandante comunica con loro attraverso un montacarichi, il calapranzi appunto. In un’atmosfera da film noir, i due protagonisti abitano la stanza in uno stato di incertezza costante, le situazioni buffe, ridicole, che devono attraversare diventano minacciose, mentre la tensione sale.
Ben e Gus si affrontano in continui conflitti dentro un perfetto ring tragicomico avvincente, duro e divertente: la loro lotta comica e disperata riflette una dimensione politica del testo. Si parla di potere, di violenza e di come la violenza sia strettamente legata al potere.
In un atomo spazio/temporale – lo spazio di una stanza, il tempo di un’ora –, attraverso una vicenda minimale ma coinvolgente, Il calapranzi ci dà la possibilità di scendere in profondità: quando prendiamo coscienza di come vanno le cose e iniziamo a farci delle domande sulla realtà che ci circonda e non ci accontentiamo più del nostro ruolo nel mondo… allora che succede? il potere che fa? Credo che chiunque di noi possa rispecchiarsi nella storia di Ben e Gus.
– Roberto Rustioni
regia:
Roberto Rustioni