produzioni

IL VIALE DEL TRAMONTO

MUTA IMAGO

 

con Iaia Forte, Massimo Verdastro, Giovanni Onorato 

regia e scene Claudia Sorace

drammaturgia e suono Riccardo Fazi 

musiche originali Lorenzo Tomio

luci e direzione tecnica Maria Elena Fusacchia

Iaia Forte è vestita da Maria Grazia Chiuri

costumi Fiamma Benvignati

assistente alla regia Francesco Di Stefano

realizzazione scenografie Roma Scenotecnica

 

una produzione Argot Produzioni

in coproduzione con INDEX, La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello 

e con Solares Fondazione delle Arti

in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito

Il Viale del Tramonto è una storia di spettri, raccontata da spettri.

Una casa abbandonata, una diva dimenticata, il suo cameriere e grande regista del passato: la loro vita sospesa viene interrotta dall’arrivo di un giovane sceneggiatore squattrinato che, come accade nelle migliori favole nere, lentamente viene catturato nella rete della ricca diva.

L’incontro tra lo stile onirico e potente del duo Muta Imago e l’energia e l’espressività di Iaia Forte fa deflagrare la cornice narrativa del film per invitare lo spettatore all’interno di un viaggio psichico, psichedelico e onirico dove i confini tra attore, personaggio e persona si confondono all’interno di un continuo gioco di specchi e trasparenze. 

Con la regia di Claudia Sorace, in scena Iaia Forte, Massimo Verdastro e Giovanni Onorato danno vita a uno scontro inevitabile tra un presente bloccato e senza più ideali e un passato mitico dal quale affiorano fantasmi rumorosi ed esigenti, portatori di una visione del mondo e dell’ arte assoluta e struggente. La drammaturgia di Riccardo Fazi apre continui varchi temporali tra il presente e la storia del teatro, tra le parole dei tre personaggi, e le voci provenienti dal passato, personale e mitico allo stesso tempo, degli attori in scena, portatrici di mondi ormai sul punto di sparire. 

Il viale del tramonto è una riflessione profonda sul mestiere dell’attore, sul senso stesso del fare teatro e sulla paura del tramonto, personale e collettivo; il racconto  del nostro disperato tentativo di resistere all’oblio, attraverso le possessioni, gli incantamenti e le domande che l’arte del teatro continua a porci.

 

Durata: 75 min

luci:

Maria Elena Fusacchia

costumi:

Fiamma Benvignati

realizzazione scenografie:

Roma Scenotecnica

regia:

Claudia Sorace

aiuto regia:

Francesco Di Stefano

macchinista:

Raffaele Basile

testi:

Riccardo Fazi

musica:

Lorenzo Tomio

fonico:

Andrea Lepri

Capo elettricista:

Marco Fasciana

ufficio stampa:

Maddalena Peluso

social media:

Gaia Giardina

organizzazione:

Luisa Di Napoli, Alessandro Beltaro, Gemma Cossidente

amministrazione:

Sabrina Competiello

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